Speciale a Verde a NordEst su Noale in Fiore

Le telecamere di Verde a NordEst vi racconteranno una delle più riuscite manifestazioni primaverili del territorio  veneto. Noale in Fiore ha richiamato anche quest’anno 70 mila visitatori. La mostra – mercato dedicata a fiori, piante ornamentali, piante da frutto è giunta quest’anno alla sua edizione numero 37. Le vie della cittadina veneziana erano piene di profumi e colori variopinti. Quest’anno in particolare si sono tinte di rosa, complice l’arrivo del Giro d’Italia di ciclismo in programma giovedì 19 maggio. Ecco la programmazione prevista. 

MERCOLEDI
Ch 73 ore 16:00 su Telecittà

GIOVEDI
Ch 190 ore 14:15 su TeleBelluno

VENERDI
Ch 190 ore 11:30 su TeleBelluno
Ch 10 ore 11:30 su TeleBelluno
Ch 89 ore 14:30 su RAN GERM

SABATO
Ch 190 ore 10.50 su TeleBelluno
Ch 74 ore 13.00 Teleromagna News in Romagna
Ch 73 ore 19:00 su Telecittà
Ch 693 ore 19:00 su Telecittà in Friuli Venezia Giulia

DOMENICA
Ch 194 ore 12:00 su Telecittà
Ch 190 ore 12:35 su Telebelluno
Ch 13 ore 13:05 su Antenna 3 inVeneto
Ch 17 ore 13:05 su Antenna 3 in Friuli Venezia Giulia
Ch 16 ore 13:05 su Antenna 3 in Trentino – Alto Adige
Ch 91 ore 19:30 su Ran Friul in Friuli Venezia Giulia

LUNEDI
Ch 13 ore 06.20 su Antenna 3 inVeneto
Ch 17 ore 06.20 su Antenna 3 in Friuli Venezia Giulia
Ch 16 ore 06.20 su Antenna 3 in Trentino – Alto Adige
Ore 12:30 su Telepordenone
Ore 14:30 su RTTRrentino

MARTEDI
Ch 89 ore 22.15 su RAN GERM in Friuli Venezia Giulia
Ch 13 ore 22.15 su Antenna 3 inVeneto
Ch 17 ore 22.15 su Antenna 3 in Friuli Venezia Giulia
Ch 16 ore 22.15 su Antenna 3 in Trentino – Alto Adige

Verde a Nord Est è anche su
www.antennatre.it/canali/a3#streaming
www.telecitta.tv/diretta-web-telecitta

 


Fioreria Arcobaleno di Noale la più votata alla mostra

Un successo ben oltre le aspettative. La mostra di composizioni floreali, allestita dalla Pro Loco nell’ambito della 37^ edizione di Noale in fiore, a grande richiesta rimarrà aperta fino alle ore 19 di martedì 12 aprile. La decisione è stata presa dagli organizzatori anche su invito dell’Amministrazione comunale: le composizioni realizzate quest’anno prendendo spunto dal Giro d’Italia che partirà da Noale il 19 maggio sono piaciute a tal punto che si è resa necessaria una proroga per consentire ad altri visitatori, in particolare noalesi, di poterla visitare anche oltre la giornata della festa dei fiori.

Domenica 10 aprile sono stati 4 mila i visitatori che sono saliti al primo piano di Palazzo della loggia per ammirare le installazioni di fiori montati su ruote, manubri, pezzi di cicli o biciclette d’epoca. Ad ogni visitatore sono stati consegnati tre fagioli per poter esprimere il proprio gradimento su ciascuna opera. Alla fine  ne è uscita questa classifica delle composizioni più votate: prima classificata Fioreria Arcobaleno di Noale (2.309 voti), seconda classificata fioreria Bortolozzo di Campocroce di Mirano (2.072 voti), terza classificata Fiori e Parole di Moniego (1.709 voti). Soddisfazione per il lavoro dei fioristi viene espressa da Enrica Beda, coordinatrice del gruppo della Pro Loco che cura la mostra.

ComposizioneArcobaleno

 


Per Noale in fiore attesi oltre 200 espositori

Sono più di duecento gli espositori che domenica 10 aprile parteciperanno alla mostra-mercato di fiori, piante e attrezzature da giardino organizzata dalla Pro loco di Noale. La 37^ edizione di Noale in fiore si preannuncia da record. “Agli oltre 150 espositori del settore floro vivaistico – spiega il presidente Enrico Scotton – si aggiungono una decina di espositori del settore delle piante officinali, una decina di espositori del settore delle energie rinnovabili e quasi 30 hobbisti che, lungo la Ca’ Matta, daranno vita ad un mercato di assoluta qualità”.

Buone le adesioni anche per la mostra delle composizioni che sarà allestita nelle sale del palazzo della loggia, visitabile già nel pomeriggio di sabato 9 aprile. Alle quasi quindici fiorerie partecipanti, quest’anno è stato chiesto di ispirarsi alla corsa del Giro d’Italia sul tema “FiordiGiro: emozioni a colori”. Giro d’Italia che sarà il tema anche di uno dei 5 giardini allestiti in piazza Castello: quello realizzato dagli studenti dell’istituto agrario Lorenz di Mirano attorno al monumento all’eroe cittadino Pietro Fortunato Calvi.

La Pro Loco, oltre a curare l’organizzazione dell’intera manifestazione, sarà protagonista anche di due iniziative, una legata alla tappa noalese della corsa in rosa, con l’allestimento sulla spianata della rocca di un prato fiorito realizzato con delle ruote di bicicletta di recupero, l’altra dedicata ai bambini, con l’allestimento di un giardino-laboratorio sotto una delle querce di piazza Castello (ci saranno una grande tavolozza di colori, con tanto di maxi pennello e tubetto di colore).  Sabato pomeriggio il giardino accoglierà l’attività dell’associazione Mamme da favola che intratterrà i più piccoli a spasso tra gli alberi, un’attività che si concluderà con lo spettacolo dell’artista internazionale Teorge Michael “Bapo” che arriva dal Belgio (e che la domenica sui giardini Beggio farà divertire il pubblico con l’uomo clacson).

 

La 37^ edizione di Noale in fiore fa segnare un altro record: durante i due giorni di festa saranno ben 11 i gruppi e complessi musicali che si esibiranno in vari spazi del centro storico. Sabato sera, in piazza Castello, il concerto della vigilia con i Muppets 360 cover band. Domenica i concerti e gli spettacoli del Corpo Filarmonico Città di Noale, degli Holzohockar (taglia legna) accompagnati dai Rollate del Carnevale di Sappada, dell’Orchestra popolare di Venezia, oltre alle esibizioni di Paolo Zanarella “il pianista fuori posto” (reduce dei successi al Carnevale di Venezia e al festival di Sanremo), la Gnuco Alpen Sgnapa Band, l’Accademie Musicali Lizard, Patty Patty Voice in trio, Gianni Letta’s Blues Band, i Peace Duo acustico e Com2You. Ovviamente, dopo il grande successo dello scorso anno, torna anche la mongolfiera che per l’intera giornata di domenica 10 aprile farà salire i visitatori in cielo per uno sguardo dall’alto sulla festa dei fiori (a pagamento). Grazie alla collaborazione con il Wwf sarà possibile anche effettuare la visita guidata dell’oasi delle cave di Noale, alle ore 10 e alle ore 15.30. Mentre in torre delle campane sarà visitabile la mostra delle opere in legno di Mario Favaro.

La cerimonia di inaugurazione, prevista per le ore 11.00 in piazza Castello, alla presenza delle autorità, sarà l’occasione per consegnare il riconoscimento ai noalesi vincitori del concorso per il miglior balcone fiorito. “Noale oltre a Città murata e Città d’arte è anche Città in fiore. Quest’ultimo appellativo – sottolinea il sindaco Patrizia Andreotti – sicuramente ben meritato è frutto dell’impegno della nostra Pro loco. Una manifestazione ormai ben affermata che ha contribuito a far conoscere la nostra bella città ben al di fuori della provincia ed anche della regione. L’unione fa la forza e come amministrazione faremo la nostra parte”.

Dal punto di vista logistico, la Pro Loco ha previsto numerosi parcheggi gestiti in collaborazione con le associazioni di volontariato, collegati all’area fieristica da un servizio di trenino gratuito. La viabilità sarà coordinata dal Comando di Polizia locale con l’ausilio dei volontari dell’Associazione nazionale Carabinieri e Protezione civile.

DuecentoEspositori_04_04_16

DSC_6038


Ecco il programma completo della 37^ Noale in Fiore

Ecco il programma completo della 37^ edizione di Noale in Fiore. La rassegna primaverile ha preso il via sabato 2 aprile con l’inaugurazione della mostra delle opere in legno di Mario Favaro allestita nelle sale espositive della Torre delle Campane. E si concluderà domenica 10 aprile quando oltre duecento espositori del settore florovivaistico allestiranno una mostra mercato tra le più vaste dell’intera regione. Ampio spazio viene riservato anche quest’anno agli spettacoli e all’intrattenimento: dalla mongolfiera all’antica giostra a cavalli; dagli artisti di strada ai tanti complessi musicali che si esibiranno in diversi punti della città.

 

Mercoledì 6 Aprile Aspettando Noale in Fiore

Ore 20.45 (prenotazione obbligatoria info@proloconoale.it)

Barchessa di villa Agazzi-Sailer – Cappelletta (g.c.)

Salotto “naturalistico” “Gli alberi, compagni silenziosi”

Sabato 9 Aprile

Ore 11.00 – Giardini di via Vecellio

Inaugurazione Area Gioco e Area Cani

a cura dell’assessorato alle Politiche Ambientali

Ore 15.30 – Visita guidata al centro storico

Ritrovo Palazzo della Loggia

Ore 16.00 – Palazzo della Loggia

Inaugurazione mostra composizioni floreali

“FiordiGiro: emozioni a colori”

Ore 16.30 e 17.30 – Piazza Castello – Giardino dei colori

“A spasso tra gli alberi” alla scoperta delle radici… di Noale

a cura dell’associazione Mamme da favola

Ore 18.30 – Spettacolo di giocoleria

con l’artista internazionale Teorge Michael “Bapo”

Ore 21.00 – Palco di piazza Castello

Concerto Muppets 360 cover band

Domenica 10 Aprile

Ore 8.00 Apertura della 37a Mostra Mercato e delle mostre collaterali

Ore 8.00-19.00 – Palazzo della Loggia

Mostra composizioni floreali “FiordiGiro: emozioni a colori”

Ore 9.30 – Piazza Castello

Concerto del Corpo Filarmonico Città di Noale

Ore 10.00 (con repliche) – Giardini Beggio

Spettacolo “L’uomo clacson” di Teorge Michael “Bapo”

Ore 10.00 e 16.00 “Noale in Fiore vista dall’alto”

Ascensioni in mongolfiera (a pagamento) – Giardini di via Vecellio

Ore 11.00 – Piazza Castello

Inaugurazione ufficiale e premiazione dei Concorsi

Ore 14.30 – Piazza Castello

Spettacolo degli Holzohockar, gli spaccalegna di Sappada

Ore 15.30 (su prenotazione info@proloconoale.it)

Visita guidata alle opere della chiesa Ss. Felice e Fortunato

Ore 16.30 – Palco di piazza Castello

Concerto dell’Orchestra popolare di Venezia

Ore 10.00-19.00 “Noale in … musica”

  • Paolo Zanarella “Il Pianista fuori posto” – Piazza XX Settembre
  • The Gnuco Band – Via Polanzani
  • Accademie Musicali Lizard – Proscenio Torre delle campane
  • Patty Patty Voice in trio – Palazzo della Loggia
  • Gianni Letta’s Blues Band – Via La Fonda
  • I Peace Duo Acustico – Corte Sconta
  • Com2You – Largo San Giorgio

Senza titolo


Il presidente Scotton presenta la mostra di Mario Favaro

Pubblichiamo l’intervento con cui il presidente Enrico Scotton ha presentato al folto pubblico presente alla cerimonia di inaugurazione la mostra di Mario Favaro, aperta sabato 2 aprile nelle sale espositive della Torre delle campane di Noale. 

E’ sempre difficile parlare di un uomo, della sua opera di artista. Lo è ancor di più se quell’uomo si chiama Mario Favaro. Oggi il difficile compito spetta a me. Non so se Mario me lo abbia affidato per farmi scontare l’ardire che ho avuto un anno fa nel proporgli di realizzare una mostra personale, la prima, delle sue opere.

Ci ha voluto pensare. Perché lui, creativo, non lascia mai nulla al caso. Nel suo dizionario di uomo ed artigiano non esiste l’aggettivo: banale. E io credo di sapere anche perché: Mario, che è uomo di pensiero oltre che di cuore, sa che si vive una volta sola. E pertanto ambisce a fare ogni cosa come fosse la prima e l’ultima. Così è stato educato. Nella vita non si scarta nulla, anche l’esperienza più difficile può dare vita ad un pensiero positivo. Come da ogni pezzo di legno, magari scartato, si può trarre un oggetto, un tassello per dare forma al puzzle. In questo suo modo di intendere la vita ci sta anche la sua fede, autentica, senza fronzoli o formalità (per questo 30 anni fa scelse il simbolo del presepe per farsi conoscere, un richiamo al suo essere francescano nell’essenzialità). Quella fede che ha ispirato la prima fase della sua attività artistica, con soggetti sacri (oltre al presepe, la sacra famiglia, i crocifissi, le madonne) o artigianale come lui vuole che la si chiami.

Mario cerca di ogni cosa l’essenza. Lo fa con le persone che ha davanti. Per questo, anche e soprattutto quando sta in silenzio, sa mettersi in sintonia, perché Mario ascolta. Non le troppe parole del mondo, ma i silenzi di cui solo la natura è ancora capace (dai monti al mare, dalle colline alla laguna di venezia). E tutto quello che lui, uomo, respira e ascolta – lui, artigiano del legno, sa poi trasferire in creazioni che trasmettono emozioni uniche, quasi smarrite ai nostri tempi.

Gli alberi sono i suoi grandi maestri. Perché parlano del grande maestro, di quel Dio in cui lui crede profondamente. Perché, gli alberi, nel loro silenzio raccontano lo scorrere del tempo, il passare delle stagioni (quelle che oggi si dice non esistono più). Perché con le loro diverse forme ci ricordano la ricchezza della diversità. Mario immagina i boschi di alberi diversi (i cipressi, i ciliegi in fiore, le betulle o i larici) come la nostra società che lui vede multiculturale, ospitale come lo è l’albero che da riparo ad uccelli e altri animali. Oltre a ristorare con la sua ombra l’uomo che cerca riparo dal caldo sole dell’estate. Mario conosce gli alberi, perché ne conosce la materia di cui sono formati. La conosce così bene che ogni pezzo di legno ha per lui un destino, una collocazione ben precisa.

E così, un anno dopo Mario mi ha detto: ci sono, sono pronto per questa nuova sfida. Perché ha capito che era arrivato il momento. Questa mostra – mi ha detto – è un regalo che mi voglio fare per il mio sessantesimo compleanno. Ma io so che è qualcosa di più: Mario ha accettato di esporre al pubblico le sue opere perché ha sentito che aveva qualcosa da dire, di nuovo e significativo (mai banale, appunto).

Chi conosce Mario sa che è persona schietta. Sempre disponibile al confronto. L’artista (anche se lui vuol essere chiamato artigiano, perché, rifacendosi forse ad una bella canzone dei Nomadi, gli piace essere definito ‘artigiano che non sono altro’) è, o dovrebbe essere, quella persona che si propone al pubblico quando ha qualcosa da dire. Non quando sono le circostanze ad obbligarlo, ma quando è lui a decidere. Anche in questo Mario è controcorrente. Rimettersi in gioco sembra essere un suo codice. Lo ha fatto tante volte, anche quando qualcuno delle sue creazioni di legno gli dava particolari soddisfazioni. Lui era già pronto a voltare pagina. A rimettersi in discussione. E per fortuna, diciamo noi, perché altrimenti tante opere non sarebbero mai nate ed pii entrate nelle nostre case, chiese, uffici, a darci la gioia che ogni oggetto uscito dalle mani di un artigiano/artista sa regalare.

Oggi è qui tra le mura di questa antica torre, dopo aver deciso di uscire dalla sua bottega di contrada della Guizza a Scorzè, dove, credo, molti di voi lo hanno incontrato e conosciuto, magari trascorrendo qualche lungo momento in sua piacevole compagnia, lasciandosi contagiare dalla sua sagace allegria. E lo sarà per una settimana, ogni giorno, con la voglia di incontrare e spiegare a chi verrà fargli visita come nascono le sue opere, attraverso i titoli che sono già di per sé un’opera.

Sono poche le occasioni in cui in questi trent’anni di attività Mario è uscito per affrontare il grande pubblico. Fino ad oggi lo ha fatto per prendere parte a qualche bella mostra dell’artigianato (come a Cison di Valmarino, dove è diventato ospite atteso). Mai per esporre le sue creazioni di legno in una mostra tutta sua. Devo dire che una buona parte l’ha fatta la nostra torre duecentesca. Quando ci è entrato per la prima volta ha capito che le sue opere avrebbero trovato degna cornice. E salendo i numerosi scalini per visitare i piani espositivi, ha partorito la mostra, assegnando un tema ad ogni piano. Desideroso, lo ricordo, di mettersi subito al lavoro, con quelle sue straordinarie mani capaci di trasformare in emozioni i suoi pensieri. Mani ispirate sempre dal cuore.

Ecco allora i tre temi assegnati ad ogni piano espositivo.

Il primo “Fra cielo e terra”. Il grande protagonista è il silenzio. E’ anche l’atteggiamento richiesto al visitatore che attraverso il silenzio sa guardare, aspettare, scoprire. Come fa Mario, sapendo che questo è il segreto per cogliere l’essenza di ciò che sempre nasce, vive e muore. Cioè l’albero. Quegli alberi che lui pone a rompere l’orizzontalità che separa cielo e terra. Alberi spesso curvati dal vento, vivi, che ci ricordano che davanti alle avversità della vita bisogna sapersi piegare per non farsi spezzare. In queste opere il legno diventa materia da scoprire, toccare, odorare (come quando si entra nella bottega di Mario e si annusano gli odori del legno appena segato). E’ l’intenzionalità dell’uomo, la sua creatività che rende preziosa e ricercata quella materia che è il legno.

Il secondo “Gli eremi dell’anima”. Rappresentano un’evoluzione dei primi. L’eremo rappresenta il luogo ideale, lo spazio dove Mario si rifugia e crea. Dove lui, come ciascuno di noi, fa esperienza del mondo, si immerge nella natura. Sente il vento, anche quello contrario, vede il mare, sogna l’infinito, assapora il silenzio e la pace, si immerge nell’acqua chiara. Pochi elementi, l’albero immancabile, le piccole case, un sole o la luna, i campi di grano. Nei suoi orizzonti, nei panorami che lui crea con i vari tipi di legno, c’è sempre un’anima. Un cuore che pulsa. Un’idea di mondo, sempre positiva. Mario pensa positivo. Sempre.

Il terzo “Dalla torre si vede Venezia”. Le opere di questo piano trovano ispirazione proprio dal luogo dove è allestita la mostra. Mario non aveva mai visitato la torre, prima del 18 gennaio scorso. Ne è rimasto conquistato. Dai mattoni che sanno di terra e argilla, pronti a far da cornice e sfondo alle sue opere in legno. Dalla veduta sulla città di Noale, e più in fondo su Venezia. Dal sapore di uno spazio che sa di storia vissuta. Da un manufatto che è frutto dell’ingegno costruttivo dell’uomo e della laboriosità di tante mani. Insomma Mario in questa torre si è sentita a casa. E ha colto la verticalità dello spazio come occasione per raccontare Venezia, la sua Venezia. Mario con questa sua scelta ha colto anche stavolta l’essenza: senza Venezia la storia del nostro territorio, compresa quella di Noale, sarebbe stata diversa. Le sue opere ci consentono di rinsaldare questo legame con una città madre e matrigna, vicina e lontana, tranquilla e affollata. Mario sa che le nostre radici stanno lì. In quella città che è la culla dell’arte e dell’artigianato. Quella città dove Mario sa abitavano i suoi progenitori, quegli artigiani che nelle loro botteghe creavano (e ancor oggi creano) opere destinate al mondo intero. Non cercate Venezia, i suoi palazzi, i suoi monumenti: a parte un’opera che è quasi la foto di un luogo di Venezia, le altre tavole sono evocazioni o suggestioni della città lagunare.

Oggi alziamo il velo su questa mostra e lo facciamo con una grande emozione nell’animo. L’emozione prima di tutto della moglie Cristina e dei figli Martina e Matteo, protagonisti di questa avventura. L’emozione di Mario, il gigante con il cuore di bambino, moderno Geppetto che come il personaggio di Collodi sa dare un’anima a tutte le opere che crea con qualche pezzo di legno.

E noi siamo onorati di poter ospitare nella nostra città questa mostra, perché siamo certi che chi avrà la fortuna di visitarla porterà con sé un pensiero positivo, un’emozione di pace, un messaggio di bontà capace di lenire le tante ferite di questi giorni difficili. Un invito alla riflessione che non accogliamo volentieri!

Sabato 2 aprile 2016


Adviva - Realizzazione siti web