La comicità demenziale di Fausto Giori al Borgo dell’Oasi

Sarà una comicità demeziale quella che il Teatro Improbabile proporrà mercoledì 1^ agosto facendo tappa al Borgo dell’Oasi, in via dei Novale a Noale. Ospite della rassegna itinerante di teatro di strada, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con Acqualtateatro e il sostegno del Comune, sarà Fausto Giori clown conosciuto nel mondo della clowneria per le sue performance divertenti ed eccentriche. A Noale intratterrà il pubblico interpretando uno dei suoi personaggi più strampalati e ironici: Demenzio, per l’appunto.

Demenzio è un funambolo dell’improvvisazione, acrobata dell’illusione, clown e moderno ciarlatano. Un folle e muto mattatore che vi farà fluttuare assieme a lui, in un comico e originale spettacolo. La realtà e la logica cambieranno i propri connotati fino a trasformarsi in un girotondo nel quale apparenza, ingegno e creatività si rincorreranno incessantemente attorno all’essenza stessa del gioco.

Inizio ore 21.15, l’ingresso è libero; al termine dello spettacolo raccolta offerte a cappello.


Mercoledì 25 luglio in piazza a Briana arriva il Circo Puntino

La compagnia Circo Puntino, vincitrice di numerosi premi riservati al teatro di strada, sarà a Noale, nella piazza di Briana, mercoledì 25 luglio, nell’ambito della rassegna “Teatro Improbabile” organizzata dalla Pro Loco, in collaborazione con Acqualtateatro e il sostegno del Comune di Noale. Alle ore 21.15 i due artisti, Elisa Zanlari e Andrea Castiglia, metteranno in scena lo spettacolo “Il Grande Circo di Gregor&Katjusha”. Sono solo in due ma con i loro attrezzi, la ruota tedesca e la giraffa, possono rievocare la meraviglia del circo, quella vecchia realtà che fa ancora sorridere grandi e piccini. Uno spettacolo di strada dai risvolti poetici e onirici, ma che non rinuncia a divertire con un finale infuocato coinvolgente.

Formatasi nel 2010 nelle palestre della scuola di circo FLIC, la compagnia Circo Puntino comincia da subito a girare l’Italia proponendo spettacoli di strada adatti a tutti i tipi di pubblico, “parlati” attraverso il linguaggio corporeo che contraddistingue il circo contemporaneo. Elisa Zanlari è un architetto diventata artista del circo per inseguire il suo sogno, acrobata specializzata in ruota tedesca, pole dance e acro-portes; Andrea Castiglia, laureato in scienze politiche, è fantasista specializzato in manipolazione di scope, sgabelli e aeroplanini di carta.

L’ingresso è libero; al termine dello spettacolo raccolta offerte a cappello.

 


Dal 13 al 22 luglio tutte le sere di scena il Circo Patuf

Debutta venerdì 13 luglio, alle ore 21.15, nel parco di via Vecellio, all’ombra della rocca di Noale, lo spettacolo “Cabaret La Plume” del Circo Patuf. Gli artisti, italo-argentini, sotto il piccolo tendone, in un’atmosfera romantica e retrò come nei vecchi Cafè Chantant parigini, entrano in scena, i costumi luccicano sotto le luci; ma qualcosa non funziona come dovrebbe… Riuscirà la compagnia a sistemare le cose?

Lo spettacolo, inserito all’interno della rassegna “Teatro Improbabile”, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con Acqualtateatro e il Comune di Noale, avrà luogo ogni sera dal 13 al 22 luglio. E’ necessaria la prenotazione al numero 392/7342915 (per ragazzi e adulti è richiesta un’offerta di 10 euro; bambini sotto i 10 anni offerta libera; bambini sotto i 3 anni in braccio ingresso gratuito).

 

 


Il Circo Patuf ospite della rassegna Teatro Improbaile

L’arrivo del Circo Patuf, compagnia itinerante di artisti italo-argentini, sarà il pezzo forte della rassegna “Teatro Improbabile” che prenderà il via mercoledì 4 luglio a Noale. Il festival, voluto dalla Pro Loco per offrire alle famiglie l’occasione di trascorrere alcune serate estive in piazza all’insegna del divertimento, e organizzato in collaborazione con Acqualta Teatro e il Comune di Noale, porterà nella città dei Tempesta alcune tra le compagnie di artisti di strada tra le migliori in circolazione. Così lo spettacolo inaugurale, in piazzetta Dal Maistro, vedrà protagonista la compagnia Madame Rebiné, nata a Tolosa e composta da artisti che si sono formati alla scuola di circo Flic di Torino.

Gli altri spettacoli sono previsti l’11 luglio a Moniego, il 25 luglio a Briana, il 1 agosto in Borgo dell’Oasi (ex fornace) e l’8 agosto a Cappelletta (sempre alle 21.15). Con un fuori programma il 21 agosto sempre a Noale.

Il Circo Patuf, ospite speciale di questa seconda edizione del festival di artisti di strada noalese, presenterà ogni sera da venerdì 13 a domenica 22 luglio, sempre alle ore 21.15, nel parco di via Vecellio, il suo ultimo spettacolo intitolato “Cabaret la plume” (si consiglia la prenotazione 3927342915; è richiesta un’offerta libera e responsabile).

“Anche quest’anno – spiega Gianfranco Gallo, direttore artistico del festival – avremo clown, giocolieri, contorsionisti appartenenti a compagnie nazionali e internazionali in zona magari per altri spettacoli. Perché l’arte di strada vive di sorpresa e improvvisazione”.  La rassegna è stata promossa grazie al sostegno economico di alcune aziende noalesi. L’ingresso agli spettacoli è gratuito; come prevede l’arte di strada, al termine dello spettacolo gli artisti raccoglieranno offerte con il cappello.


Il tema di Maddalena Agostini vincitrice premio Nassuato

Partendo dal brano proposto, cerca di immedesimarti nel giovane protagonista e narra la sua esperienza attraverso i suoi occhi. Chi è il giovane? Dove sta andando? Da chi sta fuggendo? Quali sono i suoi sogni?

“Ce l’avevo fatta. Ero salito su quell’imbarcazione in mezzo a centinaia di altri, alcuni dei quali, dopo tanti giorni passati insieme, nel garage e nel camion, ormai erano diventati amici. Io che non avevo mai visto il mare prima d’allora, scrutavo quella distesa che si perdeva lontanissima, scura contro il cielo notturno”. (P. Zannoner: Sopra l’acqua sotto il cielo. Milano, Mondadori, 2006)

COMPONIMENTO DI MADDALENA AGOSTINI

Eravamo stretti lì, tutti terrorizzati dalle onde del mare che urtavano con violenza l’imbarcazione e la facevano oscillare. Eravamo tutti poveri, privati di ogni minima ricchezza che avevamo; tutto ciò che possedevamo l’avevamo scambiato con quel viaggio che ci avrebbe portato lontano dalle guerre.

A noi, che avevamo dato tutto, non era stato assicurato niente. Tutti volevamo realizzare i nostri sogni, volevamo una vita migliore. Ed io mi ritrovai li, circondato da persone ma così solo, senza la mia famiglia che aveva dato ogni cosa per la mia salvezza. In quell’imbarcazione c’era un gran baccano: gente che urlava, bambini che piangevano, donne incinte che pregavano. Durante il viaggio, però, si stava sempre meno stretti, le onde non avevano pietà e l’imbarcazione non si fermava mai.

Eravamo in molti, li, a non saper nuotare e le onde più violente si prendevano qualcuno di noi, che spariva in quell’enorme distesa d’acqua.  Man mano che ci avvicinavamo alla destinazione, l’Italia, cominciavo a chiedermi cosa mi sarebbe successo all’arrivo; in fondo ero solo un bambino in mezzo a tanta gente.

Una sera come tutte le altre navigavamo nel buio e da lontano vedemmo una nave. Tutti cominciarono ad agitarsi e io fui spinto a lato.

La nave si avvicinava, ma non si fermò. Il suo passaggio creò una grande onda, più violenta delle altre. Ancora una volta il mare fece vittime, una delle quali, stavolta, fui io. L’acqua era gelida e non mi lasciava respirare. Sentivo urla, a destra e a sinistra, i miei pensieri erano confusi: pensavo ai miei genitori che hanno dato tutto ciò che possedevano  sperando che mi salvassi e che ora erano poveri e non sapevano che non ce l’avevo fatta. Pensavo che ero così vicino alla vita che sognavo. In un attimo di follia e speranza cominciai a divincolarmi, cercando di avvicinarmi all’imbarcazione, ma non sapevo nuotare e l’imbarcazione era già lontana, non si fermava mai. Fui io, invece, a fermarmi. Le urla erano sparite, gli altri che, come me, erano stati scaraventati in mare erano spariti nelle sue gelide  profondità. In quel momento capii che non c’era più speranza per me e abbandonai le ultime forze che mi erano rimaste.

Così quel mare che tanto mi aveva affascinato, mi prese con sè. L’ultima cosa che ricordo è un’alga che mi sfiorò il braccio.

Spero che non ci siano stati altri disastri come questo, che i sopravissuti siano arrivati sani e salvi e che abbiano inseguito i propri sogni. Certo, non si può sapere, il mare è imprevedibile, ed io lo so bene.

Sono Samir, ho dieci anni, e li avrò per sempre.”


Teatro Improbabile a Moniego: spettacolo A ruota libera

Con il loro spettacolo “A ruota libera” i 4 Elementi hanno vinto il terzo premio italiano arte di strada al festival di Rimini. Dopo averlo proposto in molte rassegne italiane e nei principali festival d’Europa, mercoledì 11 luglio lo presenteranno nella piazza di Moniego a Noale, nell’ambito della rassegna “Teatro Improbabile” organizzata dalla Pro Loco.

Il tema centrale è la bicicletta: i due giovani protagonisti arrivano a cavallo di un Tandem con tanto di musica. Bolle di sapone giganti, monocicli da due metri, torce infuocate o coltelli volanti… Il tutto condito dall’improvvisazione continua con il pubblico.

La compagnia, composta da Giulia Rossi e Paolo Piludu, nasce a Vicenza nel 2006; da allora propone spettacoli in teatri, festival, piazze e feste di ogni sorta.

Lo spettacolo inizierà alle ore 21.15 e sarà gratuito (al termine, come prevede l’arte di strada, si raccoglieranno offerte con il cappello).


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