Nessun intento razzista. La sagoma del bambino di colore, uno dei sedici che circondano l’abete natalizio al centro di piazza xx settembre a Noale, trovata il giorno di Natale con la testa tagliata, è frutto di un incidente fortuito. La conferma è arrivata nel primo pomeriggio di oggi, quando il capitano della contrada di San Giorgio, Ruggero Vettorello, ha ammesso sul suo profilo Facebook che l’atto compiuto nella notte di Natale, quando ignoti avevano preso di mira l’abete attaccando in modo artigianale le bandiere con i colori delle sette contrade, è stato un atto di goliardia. Secondo la versione da lui riportata, un gruppo di giovani contradaioli hanno voluto in questo modo, un po’ eclatante, restituire i vessilli che erano stati rubati nel corso del palio svoltosi a giugno. “Prendiamo atto di quanto scritto pubblicamente da Vettorello – commentano il presidente della Pro Loco Enrico Scotton e dell’Associazione Palio Luigi Fregonese – ovvero che l’azione aveva solamente un intento goliardico. Questo in qualche modo ci solleva dal timore che si potesse trattare di un’azione mossa da altri intenti, e soprattutto cancella ogni matrice razzista, sentimento che non ci pare di respirare qui a Noale”.

I due presidenti, chiudendo l’episodio, invitano i ragazzi autori dell’atto goliardico a presentarsi in piazza il prossimo anno per dare una mano ad addobbare l’albero natalizio che “è e deve rimanere un simbolo di condivisione”.