E’ vero che l’albero di Natale è uno dei simboli che meglio rappresentano le festività natalizie perché, come ha detto Benedetto XVI, con le sue foglie sempre verdi richiama la vita che non muore, ed è vero anche che è proprio sotto l’albero che i bambini trovano i regali portati da Babbo Natale, ma è stato sicuramente un regalo inaspettato e poco gradito quello che è stato trovato sul grande albero di Natale in piazza XX Settembre a Noale.

“Non è sempre facile far comprendere il valore della tradizione, dice  il presidente della Pro Loco Enrico Scotton, e quest’anno il grande albero addobbato in piazza con l’aiuto dell’Amministrazione Comunale e il coinvolgimento dei commercianti,  era stato pensato e voluto proprio  per regalare ai bambini una atmosfera speciale in cui le mille luci potessero rappresentare speranza, luce, occasione per stare assieme, gioia di una tradizione che testimonia la sacralità della festa ma anche di tutti i bambini del mondo. Era stato pensato per loro ed abbellito con sagome lignee proprio di allegri bambini, continua Scotton, a cui abbiamo lavorato con impegno per mesi, ed il dispiacere maggiore è stato quello di aver trovato una sagoma di un bambino di colore con la testa spezzata. Ogni atto contro il patrimonio culturale (che sia esso artistico, ambientale o paesaggistico) denota sicuramente una mancanza di una coscienza del “bene comune” e una pochezza di cultura ma un gesto che toglie qualcosa a un bambino è maggiormente triste perché evidenzia un buio emozionale e la mancanza di una eredità del passato che toglie il senso di appartenenza al nostro paese”.

Si unisce a queste riflessioni anche il presidente dell’associazione Palio che ha condiviso con la Pro Loco lo stesso stupore nel trovare le bandiere delle contrade appese all’albero con grucce e ferri rudimentali, espressione di un lavoro eseguito forse con l’intento di creare una provocazione o passare qualche messaggio. “Se l’intento era quello di dire qualche cosa, dice il presidente dell’associazione Luigi Fregonese, vorremmo far sapere che questo messaggio non è arrivato perché nessun gesto contro un bambino può essere compreso e tanto meno giustificabile. Il Natale è la festa per cui si costruiscono le tradizioni famigliari che resteranno nella storia dei nostri figli ma questa responsabilità ce l’ha anche un paese nei confronti dei propri cittadini e, quanti lavorano per questo come Pro Loco, Associazione Palio, Commercianti e Comune, lo fanno proprio con lo scopo di lasciare una memoria soprattutto ai bambini che sanno rendere unico il Natale. Aver deturpato l’albero significa aver danneggiato un simbolo. Se invece lo scopo era quello di provare a minare l’armonia tra le varie associazioni, allora ci spiace per chi ci trova invece più che mai uniti nel provare tristezza e pena per chi ha organizzato questo atto”.

Concludono i due presidenti con una riflessione comune. “Chi ha trascorso la notte della Vigilia in piazza a rovinare un simbolo del Natale, sicuramente aveva un vuoto da colmare, aveva una povertà negli affetti famigliari e sicuramente non aveva né una tavola né abbracci e auguri che lo aspettavano. Aver trovato il tempo e aver avuto principalmente questo pensiero proprio la notte del Santo Natale, fa comprendere che il mondo ha bisogno di tutta la nostra attenzione e sensibilità. Ci sono persone che scappano dalla povertà, dalla paura, dal pericolo e dalla guerra e sono costretti a fuggire da quei luoghi che non lasciano speranza di vita. Ci sono persone che potrebbero vivere in pace e far nascere speranza e gioia per tutti i bambini del mondo almeno il giorno di Natale ma che non vedono questa luce nel loro cuore e che pertanto trovano tempo per fare altro. A loro, che non hanno avuto modo di donare e forse ricevere gli auguri di un Buon Natale, Pro Loco e Associazione Palio augurano Buone Feste con la speranza di portare un po’ di quella luce che il Natale è”.