Dal 1 al 24 dicembre a Noale il Calendario dell’Avvento vivente

Un calendario dell’Avvento vivente. Non fatto di cartone. Ma di persone, botteghe e piazze. Pronte dal 1 al 24 dicembre a svelare le loro sorprese (degustazioni, sconti, omaggi e tanto altro). Accade a Noale su iniziativa della Pro Loco. Che ha condiviso il progetto della compagnia Acqualta Teatro, con il supporto del Comune di Noale e il contributo dell’azienda Trevisan. Sono 27 le attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa presentata stamane in municipio alla presenza del sindaco Patrizia Andreotti e del presidente della Pro Loco Enrico Scotton.

“Un calendario dell’Avvento diverso dal solito. Un viaggio verso il Natale guidati da una mascotte della nostra cultura veneta: il folletto Mazzariol, vestito di rosso come Babbo Natale, ma molto più burlone. In questa cornice Noale dal 1 al 24 dicembre proporrà un evento al giorno, e nei giorni festivi eventi in piazza attorno ai presepi e all’albero sotto le luci delle luminarie” ha spiegato Scotton.

“Solo con un gioco di squadra si ottengono grandi risultati. Noale ha grandi risorse. Bisogna soltanto avere la pazienza di metterle assieme, ma poi il successo è assicurato. Sono riconoscente a Pro Loco, commercianti e quanti si sono prestati per dare vita ad un progetto davvero innovativo, che io stessa sono curiosa di scoprire” ha detto il Sindaco.

Presenti alla conferenza stampa anche Marielena De Villaris, della compagnia Acqualta Teatro, Andrea Trevisan, titolare dell’omonima azienda e Laura Michieletto, illustratrice noalese che ha prestato la sua matita per realizzare tutta la grafica.

I calendari dell’avvento saranno in distribuzione da domani nei negozi aderenti e arriveranno presto a tutte le famiglie.  Info su sito e pagina Facebook della Pro Loco.


Dal domenica 12 novembre torna il Teatro dei piccoli

L’associazione Talentree e la compagnia Acqualta Teatro di strada, in collaborazione con la Pro Loco e il patrocinio del Comune organizzano anche quest’anno la rassegna Teatro dei piccoli. Si tratta di 4 spettacoli ispirati al tema del mese, che si svolgono la seconda domenica presso sala San Giorgio, in piazza Castello, con inizio alle ore 17 (biglietto fino a 13 anni 6 euro, intero 7 euro).

Per il primo spettacolo, domenica 12 novembre, arriverà la compagnia Teatro delle Dodici Lune di Italo Pecoretti: misteriose e strane creature formano la compagnia del Transylvania Circus. Uomini drago che sputano fuoco, fantasmi acrobati, un malinconico licantropo, ma non temete: gli artisti di questo circo speciale sono tutt’altro che pericolosi.

Si proseguirà domenica 10 dicembre con uno spettacolo dal sapore natalizio: “I tre pini di Natale” con la compagnia Molino Rosenkranz, una storia poetica sul rispetto e l’amore per la natura”. Il 14 gennaio 2018 sarà la vota di Acqualta Teatro, con una co-produzione con il Molino Rosenkranz dal titolo “On the Moon”, alla scoperta di che cosa c’è sulla luna. Infine domenica 11 febbraio, in pieno Carnevale, lo spettacolo “Festa di compleanno” con la compagnia Bambabambin.


Eventi Veneto del Mistero a Noale: non ci sono più posti!

La storia d’amore dei due sfortunati amanti Giovanni e Fiore realmente accaduta nella contea di Noale nel 1332, ma anche l’epica vicenda di Pietro Fortunato Calvi, uno dei più noti rivoluzionari dei moti del 1848, impiccato il 4 luglio 1855 a Mantova. I due eventi organizzati dalla Pro Loco nell’ambito del Festival Veneto spettacoli di mistero 2017, offriranno l’occasione di scoprire luoghi e personaggi misteriosi che fanno parte della storia noalese.

Si inizierà sabato 18 novembre con la Cena del mistero durante la quale saranno rievocate le gesta di quattro personaggi vissuti in epoca medievale nel castello di Noale: il trovatore Uc de Saint Circ che allietò la corte dei signori Tempesta di Noale con le sue poesie e canzoni, e si innamorò della vedova di Guercio Tempesta, di nome Stadaglia. I due sfortunati amanti Fiore e Giovanni, ammazzati in un campo di grano dal padre di lei. Infine Ezzelino da Romano che nel 1245 assediò la Rocca di Noale, ma poi la ricostruì. La cena si svolgerà presso il ristorante Ca’ Matta. Questo il menù proposto ai commensali: sopressa nostrana, salato e lardo, crostoni de pan casareccio, saor de patate, succa rosta, ricota e formajo; minestra povera de legumi e verdure; luganega incrocio coi funghi e poenta; dolse co i cachi e nose e torta de pomi e zenzero. Costo a persona 35 euro (prenotazioni a info@proloconoale.it).

Domenica 19 novembre, con inizio alle ore 14.30, i volontari della Pro Loco con l’ausilio di alcuni artisti della compagnia Acqualta teatro di strada in collaborazione con il coro Thomas Tallis e l’associazione Danza Vaganova, proporranno uno spettacolo itinerante all’aperto sulla base dei testi elaborati da Lara Pavanetto. “I visitatori – spiega il presidente Enrico Scotton – avranno modo di conoscere la commovente storia d’amore di Giovanni e Fiore, la crudeltà del tiranno Ezzelino e la temerarietà di Nicolò Tempesta, il frate senza testa del convento di San Giorgio e il coraggio del soldato Pietro Fortunato Calvi, in un viaggio nella storia, tra le vie e i palazzi della nostra città, alcuni di proprietà privata appositamente aperti per noi, come villa Rossi”.

Iscrizione obbligatoria entro il 15 novembre a info@proloconoale.it (costo 3 euro, bambini sotto i 10 anni gratis).

Al termine verrà consegnato ai partecipanti un buono sconto per una consumazione presso le pasticcerie della città (Bastia, Emozioni Golose, Prosdocimi e Zizzola).


Il presidente Scotton consegna nuova divisa a volontari associazione Carabinieri

Pro Loco di Noale e Associazione nazionale Carabinieri rinsaldano il loro sodalizio in vista degli eventi 2018. “Siamo grati ai volontari dell’associazione che – spiega il presidente Enrico Scotton – in più occasioni, dai grandi appuntamenti come Noaleinfiore alle serate estive del Teatro di strada, hanno prestato il loro servizio contribuendo alla buona riuscita degli eventi”.

Il Consiglio Direttivo della Pro Loco, ringraziando i vertici dell’Associazione, Renato Pesce e Raffaele Mogavero, ha consegnato loro una divisa ufficiale, in versione estate e inverno, che andrà ad arricchire il corredo dei volontari in servizio. “Anche quest’anno – ricorda Pesce – il nostro organico è cresciuto grazie all’innesto di nuovi volontari. E presto se ne aggiungeranno altri. Con una bella novità per il 2018: entrerà a far parte del nostro organico anche una donna”. Prossimi impegni che vedranno assieme Pro Loco e associazione nazionale Carabinieri saranno gli eventi natalizi, in particolare la Pirola Parola 2018.


Dal 10 ottobre ripartono i “Martedì da filò”. Iscrizioni aperte

L’idea di far rivivere il filò, non come un tempo all’interno di una stalla, ma nelle sale della biblioteca civica lo scorso anno a Noale ha raccolto molte adesioni. Per questo Pro Loco e associazione Mamme da Favola hanno deciso di aprire le iscrizioni alla seconda edizione del “Martedì da Filò”.

“Mentre le nostre mani proseguono agili in una direzione – dicono le organizzatrici – la nostra mente può prendere tutt’altra strada e lasciarsi rapire dalle parole”. A partire da martedì 10 ottobre, il secondo e il quarto martedì del mese fino a marzo 2018, appuntamento nei locali della biblioteca (palazzo Scotto) alle ore 20.30 per trascorrere una serata impegnati in qualche lavoro manuale mentre le Mamme da Favola proporranno la lettura ad alta voce di qualche pagina di libro.

Per informazioni e iscrizioni scrivere all’email info@proloconoale.it. La partecipazione è gratuita. Al termine di ogni serata verrà offerta una profumata tisana alle erbe.

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La Storia in Rocca, il 30.09 e 01.10 primo evento multi epoca

Visitando la rocca di Noale, sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre, sarà come fare un viaggio nella storia. L’evento multi epoca, organizzato da Historica Memoria, Pro Loco e Città di Noale, con oltre 100 rievocatori, più di 10 gruppi di rievocatori storici provenienti da tutta Italia, eventi, conferenze e mercato storico, darà modo a grandi e piccini di immergersi nella vita degli accampamenti militari dall’età romana fino alla prima guerra mondiale. Tra i molti gruppi partecipanti ci sarà il gruppo di rievocazione storica 113eme Regiment d’Infanterie de Ligne con base a Firenze e nord Italia. Il reggimento ricostruirà vari momenti di vita militare come addestramenti di battaglione e delle reclute, prove di tiro e scene di vita quotidiana al campo riferite al periodo napoleonico.

“L’evento multi epoca – spiega Francesco Briggi, costumista di mestiere (titolare dell’Atelier Pietro Longhi di Venezia) e rievocatore storico per passione – consente al pubblico di poter, con un solo colpo d’occhio, fare un viaggio attraverso i secoli. Sono eventi dove c’è la massima cura per il dettaglio e coerenza con il periodo storico che viene rappresentato. In questa occasione la Rocca diventerà un grande accampamento, dove sarà possibile rivivere le scene di guerra e la vita militare. Sarà quasi come entrare dentro un grande macchina del tempo”.

“Siamo felici – commenta Enrico Scotton, presidente della Pro Loco – di poter collaborare all’organizzazione di un evento che ben si inserisce nel contesto di Noale, città ricca di storia, dove da tempo c’è un grande impegno nello studio, valorizzazione e rievocazione dei periodi e dei personaggi salienti. Le recenti celebrazioni per Egisto Lancerotto e Pietro Fortunato Calvi ne sono state la dimostrazione”. E a proposito di Calvi, all’eroe risorgimentale di cui quest’anno si ricordano i 200 anni della nascita sarà dedicata una conferenza con l’intervento di Riccardo Berto, autore di una pubblicazione su Calvi, uomo e soldato. “Un motivo in più – spiega il sindaco Patrizia Andreotti – per cui abbiamo accolto con favore la proposta di Historica Memoria e Pro Loco di inserire questo evento tra quelli promossi dalla nostra città, scegliendo il periodo in cui la città festeggia l’annuale sagra. Noalesi e non solo avranno così un motivo in più per venire a far visita alla nostra città”.

Il programma completo de “La storia in Rocca” si può trovare sul sito web della Pro Loco. Seguite la pagina Facebook dove verranno date altre notizie e curiosità. Venerdì 29 settembre, a preludio dell’evento, ci sarà una visita guidata “Stanotte a Noale. Ferro, fuoco e passione alla corte dei Tempesta”, promossa in collaborazione con l’Associazione del Palio (prenotazioni entro il 25 settembre scrivendo a info@proloconoale.it).

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Ultimo spettacolo, a Moniego il teatro dei burattini

Il teatro dei burattini chiude la rassegna che ha richiamato a Noale, nel corso dell’intera estate, artisti da tutto il mondo. Mercoledì 30 agosto per l’ultima tappa, nella piazza di Moniego, arriverà la Compagnia Aldrighi con lo spettacolo “Meneghino e Brighella, consiglieri d’amore”.

Valerio Saccà, fondatore nel 2014 della compagnia di Paese (Tv), è un artista a tutto tondo: scrive le commedie, scolpisce i burattini nel profumato legno di cirmolo, dipinge i fondali e cura la regia, assistito dalla moglie Nicoletta che prepara gli abiti dei burattini. Entrambi sono dei veri e propri cultori del teatro dei burattini, su cui hanno raccolto molto materiale databile tra il 1820 e il 1950. Protagonista indiscusso dei suoi spettacoli, oltre Brighella e Arlecchino, è Meneghin Pecenna, Meneghino. Questa antica maschera nasce nel ‘600 da Carlo Maria Maggi ma è durante il Risorgimento che si caratterizza ulteriormente e diviene eroe borghese, carattere che agisce sempre nel giusto e mai nella convenienza personale.

Lo spettacolo che verrà messo in scena a Moniego, con inizio alle ore 21.15, ingresso libero, racconta la storia di Giacometto, giovane scrittore senza un soldo, che per conquistare Rosabella, figlia del tirchio Pantalone, seguire i consigli del servitor Brighella, trovandosi invischiato in un terribile rapimento. Ma con l’aiuto di Meneghino la storia avrà un lieto fine. Una commedia dal gusto ottocentesco fatto di amori sofferti, intrighi e grotte brigantesche per uno spettacolo classico e senza tempo.

La rassegna di Teatro Improbabile, organizzata dalla Pro Loco di Noale, in collaborazione con la compagnia AcqualtaTeatro e il patrocinio del Comune, chiude i battenti con uno spettacolo di tradizione.

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“La principessa e il drago”, mercoledì 23 agosto a Briana

Si intitola “La principessa e il drago” lo spettacolo che l’Atelier Carro Navalis di Conegliano metterà in scena mercoledì 23 agosto nella piazza di Briana, nell’ambito della rassegna di artisti di strada “Teatro Improbabile”, organizzata dalla Pro loco di Noale in collaborazione con la compagnia Acqualtateatro. La trama semplice ma avventurosa basata sui classici della commedia dell’arte dove Arlecchino deve salvare la bella Colombina dalle grinfie di un drago cattivissimo. Ma cose spesso accade le cose non sono come ce le aspettiamo, il vero cattivo ha trasformato un cavaliere in drago, quest’ultimo si alleerà con Arlecchino per spezzare il sortilegio e liberare Colombina.

Lo spettacolo, frutto della collaborazione tra Enrico Vanzella e Gianfranco Gallo (che è il direttore artistico della rassegna noalese), è pieno di colpi di scena con mappet giganti, trampoli, duelli con il fuoco scene coinvolgenti.

Appuntamento alle ore 21.15 in piazza a Briana; ingresso libero.

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Bovoeti Day: dal 3 agosto aperte le prenotazioni

Dal 3 agosto sarà possibile prenotarsi per partecipare alla quarta edizione del Bovoeti Day in programma a Noale martedì 15 agosto (ore 19.30). Pensato dalla Pro Loco come momento di convivialità per valorizzare un piatto della tradizione veneziana, l’evento è diventato l’occasione per quanti non sono in vacanza nelle località di mare o di montagna di trascorrere il Ferragosto in allegria nella piazza del proprio paese.

Semplice il menù che verrà proposto durante la serata: piatto di bovoeti (preparati con tanto aglio e olio e… prezzemolo) o in alternativa una gustosa porchetta di casa, pane, formaggio, un buon prosecco e il dolce finale. Ad allietare la serata la musica popolare della stravagante Gnuco Band.

“Quest’anno – spiega il presidente della Pro Loco, Enrico Scotton – daremo corso all’impegno assunto lo scorso anno, al termine di una votazione popolare che decretò la preferenza per i bovoeti conditi con il prezzemolo. Ma sia chiaro che il sottoscritto rimarrà fedele all’abitudine di mangiare i bovoeti conditi con soli aglio e olio”.

Le iscrizioni (costo 10 euro a persona) si possono effettuare fino al 13 agosto presso Pasticceria Prosdocimi, Panifico Alla Torre e Dream Bar di Noale. Main sponsor dell’iniziativa sarà quest’anno l’Ittica Marcato, approdata da poco in città. Partner dell’iniziativa Pasticceria Prosdocimi, Panificio Alla Torre, l’enoteca Sfusi ma Buoni, la Macelleria Trevisan e Formaggi Livio Micheletto di Scorzè.

La manifestazione del ‘Bovoeti Day’ ha ottenuto anche il patrocinio del Comune di Noale.

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A Cappelletta dall’Argentina il “Mauranga Circo”

Mauro Wolynski, in arte Maurangas, artista di strada argentino, sarà ospite della rassegna “Teatro Improbabile”, organizzata da Pro Loco e Compagnia Acqualtrateatro, in collaborazione con il Comune, che mercoledì 9 agosto farà tappa a Cappelletta (Noale). Personaggio eccentrico che lavora con equilibrio, comicità e musica. Sempre indagando le possibilità della risata, gioca con tutto quello che accade durante i suoi show per riuscire a strappare dei sorrisi. Mostrando se stesso semplicemente così come è, è sempre entusiasta di condividere quello che fa, quello che succede, con le altre persone.

Lo spettacolo, dal titolo “Mauranga Circo”, si terrà presso la piazza di Cappelletta, con inizio alle ore 21.15, ingresso libero. Con questo spettacolo, che mescola circo, musica e comicità, Wolynski ha vinto diversi premi. In ¨Mauranga¨ dovrà allenarsi duramente per affrontare la grande prova d’equilibrio, addomesticare animali feroci, giocolare con i cappelli, attraversare un anello di fuoco in sella a una minibici… Ma tutti questi esercizi sono solo prove per poter arrivare a realizzare il suo sogno: suonare una commuovente sinfonia che stupisca tutto il pubblico.

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Dall’Argentina Mencho Sosa, giocoliere di football

Teatro Improbabile, la fortunata rassegna di artisti di strada in corso a Noale, mercoledì 2 agosto fa tappa al Borgo dell’Oasi, uno degli sponsor dell’iniziativa, per uno spettacolo che farà contenti soprattutto gli amanti del calcio. Dall’Argentina arriverà Mencho Sosa, giocoliere, giocatore di football e artista eccentrico. Lo spettacolo, dal titolo “Futbol & Circo”, inizierà alle ore 21.15, nell’area dell’ex fornace Cavasin in via dei Novale, adiacente alla pasticceria Zizzola. L’evento è organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con la compagnia Acqualtateatro e il Comune di Noale.

Mencho Sosa è un giocatore di calcio che ha deciso di trasformare i campi di calcio in arene circensi, allietando le persone con le proprie abilità, mescolando il freestyle del calcio con la giocoleria classica e aggiungendo quel pizzico di umorismo che conquista il pubblico. Questo singolare personaggio, espressione del popolo calcistico in ciascuna delle sue imprese, delizierà gli spettatori attraverso la passione del calcio e la magia del circo. Portando nell’arena quel clima da Domenica sportiva, dove il pubblico diventerà parte attiva dello spettacolo.

Dai 3 ai 18 anni gioca, senza mai fermarsi, in diverse squadre di calcio di Buenos Aires: difensore del Santos Lugares, Società Villa Martelli, Gioventù Belgrano, Argentinos Juniors, River Plate, San Lorenzo.
Nel 1999 inizia a studiare teatro e ad apprendere l’arte circense in diversi centri culturali e per strada, dove incontra molti giocolieri che lo ispirano e lo portano a migliorarsi continuamente. Dal 2003 fino al 2005 studia teatro presso il Conservatorio Municipale di Arte Drammatica di Buenos Aires e mimo presso la Scuola Argentina del Maestro Angelo Elizondo. Dopo aver viaggiato molti anni grazie alla sua arte e aver partecipato a vari convegni e incontri di circo in Argentina, Brasile, Venezuela, Uruguay, Spagna, Italia, Germania, Grecia, Slovenia, decide di mescolare le sue due passioni: il calcio e il circo. Esplora accuratamente l’uso del pallone da calcio come materiale di giocoleria da manipolare attraverso l’uso dei piedi, delle mani, della testa e del corpo.

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Gli acrobati del Duo Ma’Mè al parco Acquaestate

Teatro Improbabile, la rassegna di artisti di strada che sta riscuotendo un successo crescente di pubblico, mercoledì 26 luglio farà tappa all’interno del parco acquatico Acquaestate di Noale. Ad intrattenere grandi e piccini sarà il duo Ma’Mè composto da Marcello Fares, artista formatosi alla scuola di circo di Torino e Marianna Fontanelli, insegnante di discipline aeree. Il duo nasce dall’incontro di un’artista innamorata del mondo dell’acrobatica aerea ed in particolare dei tessuti e di un giocoliere che al movimento sospeso in aria preferisce quello a terra con la sua roue Cyr (ruota libera).

Alle ore 21.15, con ingresso libero, andrà in scena lo spettacolo “Lei non sa che sonno ho io”. Lo spettacolo presenta un susseguirsi di scene di vita quotidiana: Un letto, dei cuscini, una coperta, un tavolino per il caffè diventano luogo dove l’abitudinario diviene straordinario. All’interno di esse si inseriscono i due protagonisti e le loro spiccate personalità. Il tutto verrà portato in scena grazie a clownerie, verticalismo, tessuti aerei, mano a mano, ruota Cyr, e manipolazione del fuoco. La particolarità di questo spettacolo è la totale assenza della parola. Ogni frammento della storia verrà raccontato grazie all’uso della corporeità, degli oggetti di scena, della mimica e dei suoni.

Per l’occasione gli organizzatori della rassegna estiva di teatro di strada, ovvero Pro Loco e Compagnia Acqualtateatro, invitano gli spettatori, in particolare i più piccoli, a partecipare allo spettacolo indossano un costume (non da bagno, però): al termine della serata una giuria premierà i migliori travestimenti.

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Una danza nel fuoco, giocoleria per grandi e piccini

Una danza del fuoco messa in scena dagli artisti della compagnia GiocoleReggio nata dall’unione artistica, tutta mediterranea, tra Calabria e Sicilia. Sarà questo lo spettacolo in programma mercoledì 19 luglio a Noale (piazzetta Dal Maistro, ore 21.15, ingresso libero), terzo appuntamento della rassegna “Teatro Improbabile”, promossa da Pro Loco, Compagnia Acqualtateatro con la collaborazione del Comune di Noale.

Lo spettacolo fonde più discipline artistiche, che spazia dalla giocoleria classica a quella infuocata, con l’utilizzo di attrezzi tipici e di nuova invenzione, arrivando alla danza del ventre e all’eleganza del tango argentino ballato e coreografato da una maestra di questa arte unito alla magia del fuoco. Questo spettacolo riesce a toccare il cuore dello spettatore lasciandolo affascinato dai movimenti sensuali del ballo e stupito dall’atmosfera creata del fuoco.

La compagnia di artisti di strada GiocoleReggio nasce nel 2006 dalla passione e dalla curiosità di conoscere e cimentarsi nel mondo della giocoleria e dell’arte di strada. Nel corso degli anni la piccola associazione è cresciuta a vista d’occhio e si è arricchita sempre di più di artisti. Ultimo “acquisto” della Compagnia è stata la maestra di Tango Argentino e Make up artist Debora Pellerone che in pochi anni non solo è riuscita a imparare tutto il possibile divenendo un’artista completa e indispensabile per l’associazione tanto da essere parte integrante della dirigenza GiocoleReggio, ma è riuscita a fondere e integrare la sua esperienza in altri settori con quella della giocoleria.

Ad oggi, la GiocoleReggio, può vantare partecipazioni a diversi festival di arte di strada e convention di giocoleria, che sono state di fondamentale importanza nella crescita formativa del gruppo, tra le più importanti ricordiamo la partecipazione al tour calabrese del circo Frimer, l’esperienza fatta in Romania con l’associazione umanitaria internazionale PARADA, diversi buskers e Festival di strada in tutta Italia, toccando città come Roma, Ragusa, Brindisi, Cosenza, Pisa, Verona e molte altre ancora tra Nord e Sud.

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Il clown Paolo Piludu prossimo ospite del Teatro Improbabile

Dopo il debutto che mercoledì scorso ha riempito di bambini e famiglie piazzetta Dal Maistro di Noale, la rassegna Teatro Improbabile, organizzata da Pro Loco e Acqualtateatro, con il patrocinio del Comune, propone un nuovo appuntamento mercoledì 12 luglio, alle ore 21.15. A far sorridere grandi e piccini, con il suo spettacolo comico minimale musicato dal vivo, sarà Paolo Piludu, diplomato presso il Noveau Clown Institute di Barcellona, fondatore di www.circoinvaligia.it e della compagnia ‘i 4 elementi’ teatro di strada, appassionato di giocoleria ed equilibrismi. Titolo dello spettacolo As-Solo per pianoforte, scope, racchette da ping pong & ukulele.

Lo spettacolo è ad ingresso libero come tutti gli altri appuntamenti che seguiranno ogni mercoledì di luglio e agosto.

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Premio Nassuato, ecco il tema del vincitore Simone Rigon

Pubblichiamo, con l’autorizzazione del presidente del Premio culturale Tonino Nassuato, l’amico e socio Antonio, il componimento del vincitore della 28^ edizione Simone Rigon (che ci ha autorizzato anch’egli). La cerimonia di premiazione si è svolta stamane in sala San Giorgio a Noale. Complimenti a questo ragazzo, eccellenza di testa e di cuore, e a tutti i suoi compagni che hanno concluso la scuola dell’obbligo con il massimo dei voti. Si preparano a diventare nel migliore dei modi i cittadini noalesi di domani. 

TEMA VINCITORE DI SIMONE RIGON (CLASSE 3^ D)

 “A quattordici anni sei un funambolo a piedi nudi sul tuo filo e l’equilibrio è un miracolo”. (Alessandro D’Avenia)

Una frase strana, che alla prima lettura non dice niente, ma in realtà vera e profonda. A quattordici anni sei nel pieno della tua adolescenza e nel paragone si capisce che sei a metà del filo. Non esiste quindi una via di fuga o magari una scorciatoia. L’unica soluzione per arrivare vivo al giorno dopo è il traguardo, il punto di arrivo.

Io, appena ho letto questa frase, ho immaginato me stesso sopra uno di quei fili, senza ausili come imbragature, reti o scarpe, ma io a piedi nudi che conto solo sulle mie forze e cerco di non cadere, perché il vuoto sotto di me è profondo.

Io interpreto questa frase dello scrittore Alessandro D’Avenia come un punto di non ritorno: non esiste il tornare indietro, esiste  solo l’andare avanti perché non si può ritornare indietro nel tempo. Secondo me, egli ha immaginato che il filo fosse tutta l’età adolescenziale e il quattordicenne ci cammina sopra avanzando pian piano, essendo anch’egli adolescente.

Penso a me, alle esperienze fatte, ai miei amici e alle cose che potrebbero succedere. Qui il punto di partenza è l’infanzia, la fanciullezza, mentre il punto di arrivo è l’età adulta.In tutti questi anni, in questo periodo molto difficile chiamato adolescenza, ognuno cerca di trovare una propria identità e un proprio equilibrio all’interno del mondo, perché fino ad oggi siamo sempre stati aiutati dai nostri genitori che ci hanno insegnato come stare in equilibrio e quando cadevamo ci hanno sempre aiutato a rialzarci, spiegandoci come migliorare e stare per più tempo in equilibrio.

Adesso mi viene in mente un altro paragone: io faccio lo sbandieratore e gli esercizi non vengono quasi mai perfetti.Ecco, se gli esercizi non sono perfetti l’allenatore ti insegna come farli diventare così e lo stesso fanno anche i genitori con “l’equilibrio”.Inoltre quando si sbandiera vi sono molte avversità: il sole, il vento…

Queste difficoltà non sono le reali problematiche dei ragazzi, ma possono simularle, e i genitori insegnano loro come contrastarle.Arrivati all’inizio della fune i tuoi genitori non ti lasciano da solo, anzi aspettano che tu arrivi dove sono loro: dall’altra parte, all’arrivo.I genitori ti hanno dato tutti gli strumenti per arrivare dall’altra parte e sta a te decidere se metterli in pratica o no.

Inoltre, per decidere se metterli in pratica o no bisogna pensare che loro quel percorso l’hanno già fatto, ovviamente diverso dal nostro, ma molto simile.Una cosa però è certa: sono arrivati al traguardo.Può anche essere che siano caduti, ma sono riusciti ad aggrapparsi alla fune e a ritornare su.

L’equilibrio, che nella frase D’Avenia definisce un miracolo, per me assume il significato di vivere la propria adolescenza, vivendo sì esperienze nuove, ma non troppo eccessive.L’equilibrio su questa fune inoltre è un miracolo anche per un altro motivo, ovverosia perché l’adolescenza è l’età della precarietà.Durante l’adolescenza si scopre un nuovo senso di precarietà: nuove paure, nuovi sguardi sulla vita…

Questa età è un po’ come quando si mette il primo piede fuori casa, quando non sai fuori cosa ti aspetta e non sai se uscire ancora un po’ facendo un altro passo o se accontentarti di quello che hai visto, sentito e provato e ritornare in casa.E’ anche l’età delle scoperte e delle novità e questo crea la precarietà, perché tutte le esperienze nuove che si vivono quali la prima grande cotta, la prima grande bevuta c’entrano tutte con l’equilibrio.

All’inizio avevo pensato che a far cadere dalla fune fossero determinati fattori negativi, come sostanze stupefacenti, alcool …Ora invece penso che la caduta può essere causata dalle varie avversità che si possono incontrare e che ostacolano la tua camminata.E’ come se tutte queste cose ti si mettessero davanti e ti colpissero per farti cadere nel baratro, nella gola del canyon.

Molte volte  sostanze o bevande ti sembrano una fuga o una scorciatoia dalla  fune e ti fanno salire su una tavola di legno più larga e meno precaria, ma molte volte questa si muove improvvisamente e si spezza lasciandoti cadere.Questa caduta è il punto di non ritorno, il punto dal quale è difficile uscire: le dipendenze e addirittura la morte.

Ovviamente, al contrario, si pensa che la prima grande cotta sia una cosa bella, ma bisogna vedere se dura, perché appena finisce si ha un senso di dolore mortificante.Bisogna resistere a questi dolori: io per ora ce la sto facendo e cammino tranquillamente sulla fune.

Io continuo con il mio funambolismo, passo dopo passo, infischiandomene di quello che mi dicono le altre persone a cui sto antipatico e ascolto solo quelle che mi vogliono bene e mi amano. Ecco qui un’altra parola: “amare”. Molte volte questo verbo è usato in modo improprio solo per far sentire felice l’altro. Quante volte si sentono dire o si leggono dei  “ti amo”, ma dubito che tutte queste persone siano disposte a morire per salvare l’altra, perché è questo che vuol dire amare.

Comunque, ritornando al discorso funambolo, molte volte una rottura di un  fidanzamento, la fine di una grande amicizia, il non essere come si vuole ci portano a fare gesti sciocchi e senza senso.Ho conosciuto un paio di persone che proprio per questi motivi erano depresse e si tagliavano e, dato che a me non piace vedere soffrire le altre persone, ho cercato di farle smettere, e con una ci sono pure riuscito, spiegandole che non aveva senso. Ecco, lei era lì, in un equilibrio molto più precario del mio e con un altro colpo forse sarebbe caduta e non sarebbe più tornata in superficie.

Ormai si è sul filo e bisogna vivere il momento, come dice il vecchio detto “carpe diem”, ovverosia “cogli l’attimo”.Durante il percorso già fatto può essere che abbiamo rischiato molte volte di cadere e addirittura siamo caduti, ma dopo tutto noi siamo ancora qui a vivere la nostra vita giorno per giorno, minuto per minuto ed è inutile guardare gli errori fatti in precedenza a distanza di anni: si riflette subito su quegli errori e si cerca di non ripeterli in futuro.

D’altronde, come dice Lorenzo Cherubini, più conosciuto come Jovanotti, “il passato è passato, nel bene e nel male”.

Il vincitore Rigon con il presidente del premio Nassuato (foto Raffaelle Pellizzon)

 


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