Si terrà mercoledì 6 gennaio, con inizio alle ore 15.30 sul proscenio della rocca di Noale, la Pirola Parola -antica festa de ‘a Pifania, rievocazione storica sui riti propiziatori del nuovo anno da poco iniziato. La manifestazione è organizzata da più di trent’anni dalla Pro Loco.

“Quello che rende unico il nostro panevin – spiega il presidente dell’associazione Enrico Scotton – è il fatto di essere molto di più di un semplice falò. Si tratta infatti di un vero e proprio spettacolo con la partecipazione di figuranti in costume che si muovono seguendo una precisa scenografia tra riti e testi della tradizione raccolti dallo storico Giacomo Dal Maistro e rivisitati dal noalese Dino Libralato, tra musica e canzoni eseguite dal Corpo Filarmonico cittadino e dal gruppo i Toca Mi”. L’edizione del 2016, anno in cui Noale ospiterà per la prima volta la partenza di una tappa del Giro d’Italia, sarà movimentata dall’arrivo del gruppo ciclo storico de “I Caenassi”: si tratta di una ventina di figuranti in costume che ripropone i mestieri di una volta che si svolgevano in sella ad una bicicletta.

Il programma prevede prima dell’accensione della catasta di legno (realizzata con oltre 500 fascine raccolte da Primo Pesce sulle rive di via dei Pessoni e via dei Coghetti), i giochi con le Befane, la partenza del corteo con i carri folcloristici dei Borghi Camposampiero, Mestre, Mirano e Treviso, l’arrivo dei Re Magi seguiti dalla Sacra famiglia trasportata su una chiatta lungo il fossato che circonda la rocca. Filastrocche e gesti rituali annunceranno l’accensione del rogo, prima dell’annuncio del pronostego 2016 da parte del vate che interpreterà la direzione del fumo.

La Pirola Parola di Noale si concluderà, non senza aver prima assaggiato la tradizionale pinza accompagnata da un bicchiere di vin brulé (per gli astemi brulè di mele) con il ballo delle maranteghe assieme ai bambini, prima dell’estrazione dei biglietti della lotteria della Befana: primo premio un weekend per due persone e cinque grandi calze piene di generi alimentari. Poi tutti con il naso all’insù per ammirare lo spettacolo di fuochi pirotecnici.

PirolaParola.com.sta.04.01.16